
Il contributo si rivolge alle imprese o ai soggetti promotori che attivano sul territorio regionale tirocini formativi e/o di orientamento o di inserimento/reinserimento lavorativo e di inclusione per persone con disabilità in possesso delle caratteristiche descritte all’art. 1 della L. 68/99 e iscritte agli elenchi del collocamento mirato in Regione Piemonte. Il contributo corrisponde all’indennità mensile erogata per la durata del tirocinio e all’eventuale riconoscimento del contributo forfettario per l’attivazione. Al momento della presentazione della domanda il soggetto richiedente può scegliere una delle seguenti priorità:
a) tirocini di persone con disabilità attivati dai CPI/Servizi Sociali/CSM;
b) tirocini di persone con disabilità attivati nell’ambito dei dispositivi finanziati con il Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità;
c) tirocini di persone con disabilità non associati a percorsi di politica attiva finanziati. [1]
Per la priorità c) i tirocini devono essere realizzati esclusivamente in conformità a quanto previsto dalla DGR 85/2017 e ss.mm.ii. in materia di attivazione di tirocini a persone con disabilità.
Per quanto riguarda le priorità a) e b) è altresì ammessa anche l’attivazione di tirocini di inclusione erogati ai sensi della DGR 42/2014 e ss.mm.ii.
Non sono ammissibili a finanziamento le indennità corrisposte nell’ambito dei tirocini di inserimento sociale di persone fragili (P.A.S.S.).
Il presente contributo non è cumulabile con altre indennità erogate nell’ambito di altre misure di finanziamento a valere sul medesimo tirocinio.
Agenzia Piemonte Lavoro si riserva la possibilità di attivare ulteriori priorità a integrazione del presente avviso.
Importo erogabile
L’importo complessivo del contributo è pari alla quota dell’indennità effettivamente erogata e non può in ogni caso essere superiore a € 600,00 mensili, per un massimo di € 3.600,00 complessivi per persona a valere sulla stessa azienda nel periodo di programmazione 2026-2028.
In caso di rapporto di lavoro part time il massimale mensile del contributo erogabile è così riparametrato:
Massimale part time (€) = (h part time/40h) x € 600,00
Criteri di ammissibilità
Ai fini del riconoscimento del contributo lo svolgimento del tirocinio e la quantificazione dell’indennità devono essere conformi alle disposizioni della DGR 85/2017 o della DGR 42/2014.
Qualora venissero rilevati elementi di gestione non conformi a quanto previsto dalle disposizioni regionali e del presente avviso, il contributo potrà non essere erogato o subire riparametrazioni.
Per eventuali dubbi sull’ammissibilità dei tirocini si rimanda alle FAQ regionali in materia e alle FAQ relative al presente dispositivo consultabili sul sito www.contributifrd.it.
Per quanto riguarda i tirocini della priorità b) la concessione del contributo è subordinata al rispetto di tutti i vincoli previsti dai dispositivi regionali finanziati con il Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità
Ai fini dell’ammissibilità al finanziamento la/il tirocinante deve effettuare la visita medica prima dell’avvio del tirocinio. Qualora non sia stato possibile effettuarla prima dell’avvio, la visita medica dovrà comunque essere effettuata entro 30 giorni dalla data di inizio del tirocinio, pena l’inammissibilità della richiesta di rimborso. La visita medica deve essere obbligatoriamente caricata a sistema al momento della presentazione della domanda di ammissione.
Al fine di coprire i costi connessi alle coperture assicurative della persona in tirocinio contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL, per la Responsabilità Civile (RC) verso terzi, per la visita medica e per la copertura di tutti i costi indiretti, il soggetto richiedente ha diritto a ottenere anche un rimborso forfettario per l’attivazione di tirocini di € 200,00.
Tale domanda di rimborso deve essere avanzata dallo stesso soggetto che eroga l’indennità di tirocinio e presenta la domanda principale.
[1] Possono essere richiesti a valere sulla priorità c) anche i tirocini attivati nell’ambito dei dispositivi finanziati con il Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità qualora nella priorità b) non siano disponibili risorse.